La nuova normativa sull’olio CBD: perché ora è un medicinale?

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L’olio a base di CBD è uno dei numerosi prodotti ricavati dall’utilizzo della cannabis legale, il cui uso è volto alla risoluzione o comunque all’alleviamento di numerose problematiche fisiche e psichiche. Il CBD e in generale l’erba legale sono oggetto ormai da anni di numerosi studi e approfondimenti da parte della comunità scientifica proprio per scoprire tutti gli effetti benefici che sembrano essere contenuti in queste sostanze.

Per chi volesse saperne di più, ecco un link a questo approfondimento sull’erba legale. In questo articolo tratteremo invece in maniera più approfondita la questione legata all’olio CBD emersa proprio negli ultimi tempi. Pare infatti che questo sia adesso considerato un medicinale a tutti gli effetti. Vediamo insieme di chiarisci le idee a riguardo

L’olio al cannabidiolo nella tabella dei medicinali

Nei giorni scorsi è stato messo in commercio in Europa un farmaco, l’Epidiolex, a base di cannabidiolo, o CBD che dir si voglia. A seguito di ciò, un decreto del Ministero della salute e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale ha inserito l’olio a base di CBD nella lista degli stupefacenti e nella tabella dei medicinali. Questa è una decisione che ha il potere di avere varie conseguenze sui rivenditori di cannabis light.

Il CBD è uno dei principi attivi contenuti nella Cannabis. A differenza del THC che è un principio attivo psicotropo, il CBD agisce diversamente con azione calmante e rilassante, oltre ad essere un buon alleato contro una serie di patologie di varia natura.

Tale principio attivo è considerato adesso come un principio farmacologico. Ciò che ancora non è chiaro sono le conseguenze che questo avrà sulla vendita di cannabis light: questa, infatti, potrebbe essere o completamente eliminata o saranno stabilite delle soglie entro le quali sarà possibile continuare a venderla liberamente.

Intanto, il 15 ottobre scorso, Marcello Minenna, direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha già vietato la vendita di infiorescenze, prodotti derivati e oli a base di cannabis sativa. Nel decreto emanato viene inoltre affermato che questo farmaco è in fase di valutazione da parte dell’AIFA (l’Agenzia italiana del farmaco) per ottenere l’autorizzazione alla commercializzazione in Italia. Questo, in soluzione orale, ha già ricevuto l’autorizzazione da parte dell’European Medicines Agency (EMA). Il suo uso è indicato in pazienti affetti da sindrome di Dravet e sindrome di Lennox-Gastaut.

Come agisce il CBD e per cosa viene utilizzato comunemente

Il CBD ha effetti rilassanti a livello del nostro sistema nervoso centrale e periferico, dando un senso di rilassatezza sia psichico che fisico, ma non solo. Questo va ad agire sui recettori CB1 e CB2 che sono presenti un po’ ovunque nel nostro organismo, e va quindi ad avere affetti benefici molto vari.

Questo viene utilizzato contro l’ansia e lo stress, contro malattie anche importanti come ad esempio il cancro, l’epilessia, il diabete, il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, disturbi del sonno, sindrome da stress post traumatico e molte altre patologie.

O anche, più semplicemente, viene utilizzato da chi vuole rilassarsi dopo intense giornate lavorative o per chi vuole maggiormente regolarizzare il proprio ritmo sonno veglia. I prodotti a base di CBD possono essere acquistati sia negli shop fisici presenti sul territorio italiano, sia su shop online come ad esempio su Justbob.

Fa bene dunque consumare questi prodotti? Se usati responsabilmente e magari accompagnati dai consigli di specialisti o medici, queste sostanze non possono fare altro che bene al nostro organismo. Tra l’altro, numerosi studi scientifici hanno dimostrato che gli effetti collaterali del CBD sono minimi o praticamente nulli. Nel caso dovessero presentarsi, infatti, questi sono semplicemente un senso di eccessiva sonnolenza, stanchezza e secchezza delle fauci. Per porvi rimedio, basta semplicemente smettere di assumere il prodotto.