Autoliquidazione Inail 2018

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Quando parliamo di Inail, facciamo riferimento all’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Si tratta di un’assicurazione obbligatoria che esonera i datori di lavoro dal pagamento del risarcimento civile in caso di incidenti che occorrano al lavoratore sul luogo di lavoro, o di malattie professionali.

Inoltre garantisce un’indennità in denaro al lavoratore che rimanga a casa in malattia o in seguito ad un infortunio. Capiamo bene, quindi, che l’assicurazione Inail è assolutamente obbligatoria e per questo il datore di lavoro deve cominciare all’Inail se ha iniziato un’attività lavorativa, per calcolare il premio assicurativo e versarlo di anno in anno. E proprio di versamento si tratta, quando parliamo di autoliquidazione Inail. Quando si parla di autoliquidazione Inail si fa riferimento ad un adempimento obbligatorio per il datore di lavoro, il quale è tenuto ad assicurare l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e per le malattie professionali.
Si tratta di uno degli adempimenti più importanti per i datori di lavoro e per gli artigiani, e che va effettuato nei primi mesi dell’anno.

Anche l’artigiano, pur senza dipendenti, è tenuto all’autoliquidazione Inail per il versamento del premio. In sostanza i datori di lavoro e gli artigiani, come ci ricordano gli esperti di Impresitalia di Monza, consulenti da decenni al fianco di aziende ed imprenditori, devono provvedere essi stessi al calcolo del premio dovuto all’Inail e provvedere di conseguenza al versamento, tramite quel meccanismo che è chiamato autoliquidazione.
L’adempimento quindi permette a tutte quelle aziende che sono soggette all’assicurazione obbligatoria di calcolare l’importo che devono versare all’Inail a titolo di assicurazione per sè o i dipendenti. In caso di mancato versamento, sono disposte delle sanzioni anche pesanti.

L’autoliquidazione chi riguarda?

Come abbiamo visto, l’autoliquidazione è un obbligo per:
• artigiani, anche senza dipendenti
• datori di lavoro che hanno obbligo di fare l’assicurazione obbligatoria contro infortuni sul lavoro o malattie professionali.

Queste categorie di lavoratori sono tenuti, per legge, ad effettuare ogni anno l’autoliquidazione cioè pagare il premio assicurativo all’Inail. Essi devono calcolare in autonomia il premio da pagare e provvedere al pagamento in una rata o più rate, a seconda. Ma come si calcola l’autoliquidazione per Inail? Vediamo quali sono le regole, anche alla luce dell’ultima circolare diffusa da Inail nel gennaio 2018.

Le regole per il calcolo dell’autoliquidazione

Per chiarire la questione l’Inail ha diffuso, con una circolare di gennaio 2018, le istruzioni necessarie per il calcolo dell’autoliquidazione 2018 e indicare tutte le rate per il pagamento. Dal punto di vista procedurale, bisogna effettuare in primis il calcolo del premio anticipato per l’anno in corso nonché il saldo per l’anno 2017, relativo agli stipendi effettivamente erogati dall’azienda. Quindi si deve fare la somma del premio (che risulta dalle componenti di cui sopra) e togliere eventuali agevolazioni o riduzioni.
Ecco quindi risultare il dovuto: il tutto va versato per mezzo di modello F24 o invio telematico. Sta a sè la scelta se versare tutto il dovuto in una singola volta, o se frammentarlo in quattro rate per mezzo di modello F24.
Se optate per il versamento a rate, dovete anche tenere conto dell’importo degli interessi di dilazione e versare l’autoliquidazione entro le date e le scadenze prefissate.

L’istanza di rateazione Inail

Per i contribuenti che siano inadempimenti, è possibile un’altra modalità di rateizzazione Inail, a rate. Dopo che si è avuto l’avviso bonario o comunque è stata comunicata la propria inadempienza, si deve fare richiesta all’Inail territoriale, chiedendo la dilazione che va chiesta su un modulo chiamato “istanza di rateazione Inail” e amando 1/12 del debito contestualmente. Successivamente si devono quindi pagare le 11 rate che residuano con tanto di interessi.