Detrazione spese veterinarie per animali domestici: come fare

detrazione-spese-veterinarie-per-animali-domestici

Gli animali domestici possono essere di grande conforto e compagnia, ma come tutti sappiamo sono comunque fonte di spese spesso non preventivate, e che possono anche essere non indifferenti. Per questo motivo può tornare utile conoscere la possibilità di detrarre le spese sostenute per i propri animali domestici. Infatti è utile sapere che le spese sostenute per la cura degli animali domestici possono essere detratte fiscalmente ai fini IRPEF grazie alla dichiarazione dei redditi 730.

Inoltre bisogna sapere che, a partire dal primo gennaio 2019, è possibile detrarre diverse spese fino al doppio del tetto massimo per alcune tipologie di animali. Si tratta di un’opportunità interessante che consente di conseguenza di avere ancora più convenienza nel mantenere un animale. Ma quali sono le spese che si possono detrarre per la cura ed il sostentamento degli animali domestici? Vediamo insieme quali spese avrete la possibilità di detrarre dal 730, quali no, e quali sono le detrazioni previste per cani guida per non vedenti.

 Detrazione delle spese veterinarie per animali

Le spese veterinarie sono spesso indispensabili per la cura della salute del nostro animale, ma sono anche notoriamente ingenti e quindi avere la possibilità di portarle in detrazione è senza dubbio utile. Ma quali sono le spese che si possono detrarre con questa voce? Si tratta di tutte le spese mediche che si hanno sostenute per la cura di animali domestici, da compagnia o pratica sportiva. Ad esempio i medicinali che vengono prescritti dal veterinario e che sono somministrati all’animale, oppure le terapie, gli interventi, le visite veterinarie. Bisogna però eccedere la franchigia, che è di 129,11 euro, e fino ad un massimo di 387,47 euro per ogni anno di imposta. Sottraendo i due termini si ottiene il massimo detraibile, che è 258,23 euro. Il 19% di questo importo è quello che si risparmia sulle tasse, quindi al massimo 49 euro. Non si tratta di molto, certo, ma meglio di nulla.

Perché si possa detrarre la spesa, è necessario che l’animale sia detenuto legalmente: deve quindi avere il suo chip e deve essere un animale da compagnia o da pratica sportiva. Non deve trattarsi di un animale detenuto per sfruttamento economico, come ad esempio animali da lavoro.

Ovviamente per poter detrarre queste spese è necessario anche dimostrare che l’animale è stato sottoposto a interventi o cure, il che significa che bisogna esibire regolare fattura. Come poter provare di aver sostenuto tutte le spese che si vogliono portare in detrazione? Sarà sufficiente tracciare il pagamento, ad esempio effettuandolo sempre per mezzo bonifico e lasciando sempre il giustificativo (bonifico c.d. parlante) o si rischia di non vedersi accreditare nulla. L’alternativa è chiedere lo scontrino parlante (dando il codice fiscale al veterinario) in modo da avere una prova da conservare al fine di portare in detrazione tutta la documentazione che dimostra che si hanno sostenute queste spese.

Non sono ammesse detrazioni per le spese relative all’acquisto di alimenti ma in questo caso, per risparmiare, potrà tornarci utile utilizzare un autorevole comparatore di prezzi come petyoo al fine di trovare il prodotto al prezzo più basso.

 Detrazioni per cani per non vedenti: quali sono?

Un altro tipo di detrazione che è consentita è quello per cani per non vedenti. Le spese sostenute per cani guida per non vedenti possono essere detratte senza alcuna prova, ed in modo forfettario, per un massimo di 1000 euro barrando la casella apposita (RP 82) nel 730. Per poter usufruire della detrazione basta avere il certificato di invalidità e un cane guida, senza bisogno di dover conservare tutte le fatture del veterinario e delle spese.