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Il servizio di conciliazione delle Camere di Commercio
La legge 580/93 ha individuato le Camere di Commercio come sede privilegiata per la risoluzione di controversie commerciali tra imprese e tra imprese e consumatori. Per tentare di risolvere in modo veloce ed efficace queste dispute è stata quindi attivata la rete di conciliazione camerale. Per accedervi basta contattare la Camera di Commercio della propria provincia, che mette a disposizione un regolamento, un tariffario, un codice di comportamento per i conciliatori ed un elenco di conciliatori appositamente selezionati e formati. Successivi interventi legislativi hanno ampliato e rafforzato la competenza delle Camere di Commercio in materia di conciliazione e oggi le Camere di Commercio forniscono servizi di conciliazione in materia di:
- Controversie tra imprese e tra imprese e consumatori (l.580/93 e d.lgs n. 206 del 2005);
- Controversie in materia di fornitura di servizi di energia e gas (l. n. 481/95);
- Controversie in materia di subfornitura (l. n. 192/98);
- Controversie in materia di turismo (l. n. 135/2001) ;
- Controversie in materia di telecomunicazioni (del. n. 182/02/cons) dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni)
- Controversie in materia societaria (d.lgs. n. 5 del 2003);
- Controversie in materia di franchising (l.129 del 2004);
- Controversia in materia di patto di famiglia (l. n. 55 del 2006);
- Controversie in materia di tintolavanderia (l. n. 84 del 2006).
La riforma del diritto societario ha riconosciuto alle Camere l’iscrizione di diritto nel registro ministeriale degli enti di gestione delle conciliazioni (Decreto Legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 e Decreto Ministero Giustizia 23 luglio 2004, n. 222 e n. 223). I servizi di conciliazione contribuiscono a qualificare le Camere di Commercio come enti di garanzia e di regolazione del Mercato; per questo le Camere promuovono la definizione di accordi con le associazioni delle imprese e dei consumatori.
Il decreto 2 marzo 2006 della Direzione Generale per l’Armonizzazione del Mercato e la Tutela del Consumatore del Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto il finanziamento delle conciliazioni delle Camere di Commercio e delle Associazioni dei Consumatori relative a rapporti di consumo, prevedendo quindi la gratuità del servizio per i consumatori, grazie al rimborso della tariffa dovuta.
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