![]() NewsLetter n.9 Anno II, lunedì 10 marzo 2008 |
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Milano, presentato il primo Rapporto sulla giustizia alternativa in Italia >>
La ricerca, condotta dal Centro Studi ADR della Camera Arbitrale di Milano, Azienda speciale della Camera di Commercio, fornisce per la prima volta un quadro completo sugli operatori privati e pubblici che offrono in Italia il servizio di giustizia alternativa.

Roma, protocollo con la FIAVET Lazio, Associazione Laziale Imprese Viaggi e Turismo, e convegno su controversie e sviluppo delle imprese >>
Si svolgeranno il 13 e 14 marzo due eventi in materia di risoluzione alternativa delle controversie organizzati dalla Camera Arbitrale di Roma. Si tratta, rispettivamente, della presentazione del protocollo di intesa firmato con FIAVET Lazio (Associazione Laziale Imprese Viaggi e Turismo) e di un convegno dal titolo “ La risoluzione delle controversie quale fattore di sviluppo per le imprese locali”.

Livorno, protocollo d’intesa per la conciliazione >>
Firmata presso la Camera di Commercio di Livorno una convenzione con le Organizzazioni maggiormente rappresentative degli interessi dei consumatori, per promuovere la conciliazione.

Firenze, seminario "Arbitrato e Conciliazione" >>
Si è svolto lo scorso 6 marzo, presso la Camera di Commercio di Firenze, un incontro formativo gratuito, riservato a 25 liberi professionisti e giuristi d'impresa, per sensibilizzare sui temi degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie.

Strumenti innovativi per la conciliazione, i risultati del seminario di Bologna >>
Sono on line, sul sito web di Unioncamere Emilia-Romagna, i materiali del seminario che si è tenuto a Bologna il 15 febbraio scorso, nel corso del quale sono state approfondite esperienze e strumenti innovativi per lo sviluppo della conciliazione.

Biella, convegno “Introduzione all'arbitrato e alla conciliazione” >>
L’incontro, organizzato dalla Camera di Commercio di Biella in collaborazione con la Camera Arbitrale del Piemonte e gli Ordini professionali di avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili e Consiglio notarile della provincia di Biella, si è tenuto il 19 febbraio scorso con l’obiettivo di diffondere la cultura della mediazione.
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Milano, presentato il primo Rapporto sulla giustizia alternativa in Italia
La giustizia alternativa funziona: è più veloce e più economica di quella ordinaria. Occorrono infatti due mesi per gestire una conciliazione, sei per un arbitrato e poi il servizio di conciliazione è quasi sempre gratuito, soprattutto quando sono coinvolti i consumatori.
Nel biennio 2005–2006 il sistema della giustizia alternativa (arbitrato, conciliazione e risoluzione online) ha gestito in Italia quasi 35.000 domande e oltre 50.000 procedimenti. Telecomunicazioni, credito e servizi sono i settori in cui si litiga di più, ma crescono anche le dispute legate a internet: le controversie sui nomi dei domini.it sono aumentate del 40% negli ultimi due anni.
A litigare sono soprattutto consumatori e imprese, aziende tra di loro e cittadini e amministrazione. Quasi sempre tra soggetti italiani, le controversie commerciali gestite dalla giustizia alternativa hanno avuto nel 2006 in media un valore di quasi un milione di euro e una durata di 96 giorni. Le procedure conciliative sono più veloci, mentre quelle arbitrali richiedono più tempo, poiché più complesse, e riguardano, nel 50% dei casi, controversie tra imprese.
Le Camere di Commercio, sono uno degli organismi che gestiscono più conciliazioni con oltre 16.000 domande e circa 6.500 procedimenti tra 2005 e 2006. I Corecom, uffici regionali specializzati in conciliazioni nel settore delle telecomunicazioni, hanno ricevuto 16.500 domande e gestito 13.000 procedimenti in due anni.
Questi alcuni dei dati che emergono dal “Primo Rapporto sulla diffusione della giustizia alternativa in Italia”, un lavoro di ricerca condotto dal Centro Studi ADR della Camera Arbitrale di Milano, Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, che fornisce per la prima volta un quadro completo sugli operatori privati e pubblici, al di fuori delle Camere di Commercio, che offrono questo servizio in Italia.
Il rapporto è stato presentato il 25 febbraio scorso presso la Camera di Commercio di Milano, in occasione del convegno “Lo sviluppo degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie: una risorsa per la giustizia civile”, organizzato dalla stessa Camera, attraverso la sua Azienda speciale Camera arbitrale, e da ISDACI - Istituto per lo studio e la diffusione dell’arbitrato e del diritto commerciale internazionale.
Durante l’incontro si è discusso dell’annoso problema della crisi della giustizia civile in Italia e delle opportunità concrete offerte dagli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie, per snellire e velocizzare i procedimenti e aiutare così anche la competitività delle imprese. Questa iniziativa vuole diventare un appuntamento fisso, da replicare ogni anno, a integrazione del dibattito che avviene con l'apertura dell'anno giudiziario, per fare periodicamente il punto sul ricorso agli strumenti alternativi per la risoluzione delle controversie economiche, con dati aggiornati e proposte di intervento sul piano normativo ed organizzativo che possano accelerarne lo sviluppo e la diffusione.
“I consumatori, così come gli imprenditori – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano – hanno bisogno di norme al passo con i tempi, in grado di offrire soluzioni veloci e flessibili delle controversie. Una necessità che oggi la giustizia civile fatica a soddisfare e che trova invece una risposta nell’arbitrato e nella conciliazione. Lo dimostra il rapporto che presentiamo oggi, che conferma l’utilità di questi due strumenti, sempre più diffusi sul nostro territorio perché in grado di raccogliere dal basso e regolare i rapporti nel mercato, a beneficio delle imprese così come dei consumatori. Al legislatore chiediamo quindi un nuovo impegno, con interventi che ci aiutino ad offrire una giustizia alternativa più economica e più rapida.”
“È indiscusso che oggi gli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie rappresentano una preziosa risorsa per la nostra giustizia – ha sostenuto Giovanni Deodato, presidente di ISDACI- tanto che lo stesso Ordine Giudiziario ha espresso un chiaro e incondizionato consenso allo sviluppo dell’uso degli strumenti out- of-court”.
In particolare, dal Rapporto è emerso che a Milano, rispetto alle altre province italiane, la conciliazione è più veloce e gli arbitrati sono più internazionali. La Camera arbitrale di Milano, infatti, nel 2006 ha ricevuto 320 domande di conciliazione, con un aumento del 22% rispetto al 2005 e la durata dei litigi è pari a circa più di un mese, 34 giorni contro una media italiana di 60. Con una buona riuscita nel 95% dei casi: solo il 5% delle volte le parti si sono alzate dal tavolo senza aver risolto la loro controversia. Per quanto riguarda l'arbitrato, le domande ricevute sono state 102 nel 2006 (+3% rispetto all'anno precedente) e una su cinque riguardava una controversia di natura internazionale.
Dal 2005 è poi attivo anche l’Italy-China Business Mediation Centre (Centro di conciliazione commerciale italo-cinese) che nel 2006 ha visto triplicare il numero di domande depositate (15, in particolare relative al mancato pagamento di merci e forniture) e raddoppiato il valore medio delle stesse (110 mila euro). La Camera arbitrale di Milano mette, infine, a disposizione dei consumatori un servizio di risoluzione telematica delle liti, Risolvionline, che ha registrato nel 2006 un incremento del numero di domande del 35%, prevalentemente da parte di consumatori e in relazione a controversie nate dall’e-commerce, dal turismo online e dalle aste online.
Il Rapporto completo è disponibile sul sito web della Camera arbitrale di Milano.
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Roma, protocollo con la FIAVET Lazio, Associazione Laziale Imprese Viaggi e Turismo, e convegno su controversie e sviluppo delle imprese
La Camera Arbitrale di Roma, Azienda Speciale della Camera di Commercio, e la FIAVET LAZIO, Associazione Laziale Imprese Viaggi e Turismo, hanno siglato un protocollo di intesa per favorire la soluzione delle controversie tra agenzie di viaggi e clienti attraverso la conciliazione, come previsto dall’art. 4 dalla Legge n. 135 2001, e dal D.Lgs 206/2005 (Codice del Consumo). Negli ultimi anni sempre più imprese utilizzano questo strumento, che oltre a ridurre i costi del contenzioso rafforza i rapporti commerciali contribuendo allo sviluppo dell’impresa.
La presentazione del protocollo di intesa si terrà giovedì 13 marzo 2008, alle ore 15.00, all'interno della manifestazione "Globe 08 - The travel fair in Roma", presso la Fiera di Roma. Ingresso Porta EST - Sala convegni Padiglione 2.
Il programma dell’evento è disponibile sul sito web della Camera Arbitrale.
Si terrà invece a Pomezia (in provincia di Roma) il giorno seguente, venerdì 14 marzo, un convegno dal titolo “La risoluzione delle controversie quale fattore di sviluppo per le imprese locali”, organizzato dalla Camera Arbitrale di Roma, in collaborazione con Unione degli Industriali e delle imprese di Roma, CNA Roma, Federlazio, Confcommercio, Confesercenti, Ordine Forense di Velletri.
L’appuntamento è alle ore 9.00, presso l’Aula Magna Polo Universitario "La Sapienza" di Pomezia, Campus Selva dei Pini, Via Pontina Km 31.400 - 00040 Pomezia (RM).
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Velletri ha concesso due Crediti Formativi Professionali (CFP) per la partecipazione certificata all’iniziativa.
È in corso la richiesta per i Crediti Formativi Professionali presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma e presso l’Ordine degli Avvocati di Roma.
Anche in questo caso, il programma dettagliato dell’evento è disponibile sul sito web della Camera Arbitrale.
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Livorno, protocollo d’intesa per la conciliazione
Favorire e promuovere con sempre maggiore impegno il ricorso alla conciliazione per risolvere le controversie che vedano coinvolto un consumatore/utente e un fornitore di beni o di servizi. Questo l’obiettivo della Camera di Commercio di Livorno, che ha sottoscritto uno specifico protocollo con le Associazioni livornesi dei consumatori. Queste ultime, da parte loro, qualora assistano i loro associati nella procedura di conciliazione presso la Camera, riceveranno un compenso di trenta euro, fino ad esaurimento del plafond che la Giunta camerale ha stabilito per l’anno 2008. Camera e Associazioni dei consumatori si alleano, dunque, per offrire a tutti i cittadini/consumatori l’opportunità di ricorrere a questo strumento di risoluzione della controversie rapido, efficace ed economico.
A livello regionale, Unioncamere Toscana ha sottoscritto con il Centro tecnico per il Consumo un analogo protocollo e ha avviato diverse iniziative di promozione. La firma con le Associazioni provinciali dei consumatori rafforza ora ulteriormente l’impegno della Camera di Commercio di Livorno. L’ente camerale ha raggiunto, negli ultimi anni, uno spiccato livello di professionalità nella gestione dei servizi di conciliazione, facendosi promotrice di corsi di formazione e adoperandosi per promuovere l’utilizzo di questo strumento. I numeri parlano di 35 procedimenti di conciliazione nel 2007 (oltre il doppio di quelli del 2006) e di 5 procedimenti già avviati nel primo mese del 2008. Un trend che appare, quindi, in costante aumento.
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Firenze, seminario "Arbitrato e Conciliazione"
Liberi professionisti e giuristi d'impresa sono stati i destinatari del seminario sull’arbitrato e la conciliazione, che si è tenuto giovedì 6 marzo dalle 14,15 alle 18,30, nella sala Giunta della Camera di Commercio di Firenze (Piazza dei Giudici, 3 - Firenze). L’incontro informativo, organizzato dalla Camera di Commercio di Firenze, dalla Camera arbitrale di Milano e dall’Associazione Italiana Giuristi di Impresa (AIGI), ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare il mondo imprenditoriale sul tema degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie.
Sono state fornite alcune prime indicazioni utili a orientare l'impresa nella gestione della fase patologica delle relazioni commerciali: quando utilizzare la conciliazione piuttosto che l'arbitrato, quali sono le caratteristiche dell'uno e dell'altro, quante e quali sono le alternative a disposizione per modellare lo strumento risolutivo scelto a misura delle particolari esigenze del caso.
Per questo l’incontro ha avuto un taglio pratico operativo ed è stato gestito in modo da lasciare spazio al confronto. I partecipanti hanno potuto fornire spunti critici e mettere sul tavolo problematiche affrontate nel corso della propria esperienza.
Per ulteriori informazioni: Camera di Commercio di Firenze, Ufficio Arbitrato e Conciliazione - Piazza dei Giudici 3, Firenze; tel. 055 2795295 / 372; fax 055 2795244; e-mail: conciliazione@fi.camcom.it, camera.arbitrale@fi.camcom.it
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Strumenti innovativi per la conciliazione, i risultati del seminario di Bologna
L’accordo siglato di recente in Emilia-Romagna tra Regione, Unioncamere e Intercent-ER, per promuovere la conoscenza e l’uso della conciliazione fra consumatori e imprese, è stato il punto di partenza del seminario di studio, che si è tenuto venerdì 15 febbraio 2008 Bologna, nella sede Bolognese di Unioncamere Emilia-Romagna. Da quel protocollo si è partiti, infatti, per individuare nuovi possibili percorsi di collaborazione, utili a promuovere la diffusione e un effettivo utilizzo dello strumento conciliativo. Uno strumento efficace nel dare risposte rapide alla domanda di giustizia delle imprese e dei cittadini, a minori costi e con le necessarie garanzie, ed utilizzabile per la risoluzione di controversie di natura sia commerciale che civile.
Secondo un’indagine condotta dalla Banca Mondiale, uno dei principali freni allo sviluppo produttivo dell’Italia è la lentezza dei processi, che genera incertezza negli scambi e scoraggia gli investitori. Su 178 Paesi considerati dalla ricerca, l’Italia si colloca al 155esimo posto. Il nostro Paese è nelle prime posizioni in Europa anche per numero di cause pendenti, con una continua crescita del contenzioso. Tutto questo si traduce in un ostacolo alla competitività delle imprese e alle relazioni imprese-consumatori. La promozione della risoluzione extragiudiziale delle controversie è, quindi, un’esigenza sempre più sentita.
L’incontro che si è tenuto a Bologna, dal titolo “Esperienze e strumenti innovativi per lo sviluppo della conciliazione”, organizzato da Unioncamere Emilia-Romagna, rientra nell’ambito dell’attività che le Camere di Commercio della regione stanno svolgendo per sviluppare questa forma di giustizia alternativa.
“Stiamo lavorando – ha detto il segretario regionale di Unioncamere Emilia-Romagna, Ugo Girardi - per favorire la conciliazione anche attraverso forme innovative e la formazione dei conciliatori su tecniche e gestione del rapporto tra le parti, sulla base di standard”.
Nel corso del convegno, attraverso il confronto tra diversi soggetti interessati al tema, si è cercato quindi di individuare possibili percorsi di collaborazione da attuare in ambito regionale.
È stato sottolineato, ad esempio, che nelle convenzioni proposte da Intercent-ER (Agenzia regionale per l’acquisto di beni e servizi) alle amministrazioni pubbliche sarà previsto l’inserimento di clausole conciliative e la possibilità di ricorrere a forme innovative come la conciliazione on line (illustrata dalla Camera di Commercio di Ancona).
Alla luce dell’esperienza del progetto “Conciliamo” – testimoniata dal magistrato Marcello Marinari della Corte di Appello di Milano e dal vicesegretario della Camera Arbitrale della città meneghina – si è deciso poi di avviare un’analoga esperienza di cooperazione tra Istituzioni e ordini professionali anche in Emilia-Romagna.
“Il sistema camerale - aggiunge Girardi - chiederà alla Corte di Appello di Bologna, agli Ordine professionali di avvocati, commercialisti e notai di lavorare insieme per promuovere la conciliazione e la formazione dei conciliatori”.
Come sottolineato da Tiziana Pompei, Dirigente dell’area per le relazioni istituzionali di Unioncamere nazionale, “è fondamentale per le istituzioni proseguire sulla strada degli accordi e dei protocolli di intesa per diffondere la cultura della giustizia alternativa e far crescere il numero delle conciliazioni”.
Anche a livello europeo si potrebbero presentare ulteriori novità. “Stiamo verificando con il sistema camerale la disponibilità di fondi comunitari per promuovere la conciliazione e la formazione”, ha detto Francesca Paron, responsabile del servizio innovazione e semplificazione amministrativa della Regione Emilia-Romagna.
Sul sito web dell’Unioncamere si possono trovare i materiali presentati nel corso del convegno.
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Biella, convegno “Introduzione all’arbitrato e alla conciliazione”
Caratteristiche, peculiarità e aspetti pratici della conciliazione e dell’arbitrato sono stati illustrati nel corso del convegno che si è tenuto il 19 febbraio scorso a Biella, presso la sala convegni della Biverbanca. Titolo dell’incontro è “Introduzione all’arbitrato e alla conciliazione” ed è stato realizzato con l’obiettivo di diffondere la cultura della mediazione, nonché favorire ed incrementare l’utilizzo dei due strumenti in questione.
Il convegno è stato organizzato dalla Camera di Commercio di Biella, in collaborazione con la Camera Arbitrale del Piemonte e gli Ordini professionali di avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili e Consiglio notarile della provincia di Biella.
Ha aperto i lavori Gianfranco De Martini, presidente della Camera di Commercio di Biella; a seguire i saluti di rito di Domenico Duso, presidente dell’Ordine degli avvocati di Biella, di Maurizio Amede, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Biella e di Pietro Amosso, presidente del Consiglio notarile di Biella.
È stata quindi la volta di Paolo Montalenti, vice presidente della Camera Arbitrale del Piemonte e professore ordinario di Diritto commerciale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino, che ha illustrato e approfondito l’istituto dell’arbitrato quale proposta alternativa per la risoluzione delle controversie commerciali, i vantaggi dell’arbitrato amministrato e le novità introdotte dalla recente riforma dell’arbitrato societario.
Alberto Ritegno, avvocato e arbitro della Camera Arbitrale del Piemonte, ha approfondito, invece, le caratteristiche dell’istituto dell’arbitrato rapido, mentre Alberto Grosso, commercialista e conciliatore della Camera Arbitrale del Piemonte, ha presentato la propria esperienza in qualità di conciliatore.
Daniela Cena, segretario della Camera Arbitrale del Piemonte, ha illustrato infine l’organizzazione della suddetta Camera Arbitrale, la sua struttura e funzioni.
Il testo degli interventi dei relatori intervenuti al convegno è disponibile sul sito web della Camera di Commercio di Biella.

