![]() NewsLetter n.8 Anno II, giovedì 14 febbraio 2008 |
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Ferrara, protocollo d’intesa tra Camera di Commercio e Provincia >>
I due enti ferraresi hanno siglato, nel dicembre scorso, un protocollo d’intesa per la promozione della conciliazione. Tra le misure previste, la possibilità di favorire il ricorso da parte della Provincia al servizio di conciliazione della Camera per la soluzione delle controversie che insorgano con detto Ente, e delle vertenze di natura contrattuale tra Provincia e fornitori.

Bologna, seminario "Strumenti innovativi per la conciliazione" >>
La giornata di studio si svolgerà venerdì 15 febbraio 2008 a Bologna, nella sede di Unioncamere Emilia-Romagna in viale Aldo Moro, 62. La partecipazione è libera.

Matera, nuove iscrizioni nella lista dei conciliatori >>
C’è tempo fino al 20 febbraio 2008 per presentare la domanda di iscrizione all’Albo dei conciliatori della Camera di Commercio di Matera. È necessario possedere i requisiti previsti dal d.m. 222/2004 e impegnarsi a frequentare un corso di formazione della durata di un giorno, che sarà successivamente organizzato dall’Ente camerale.

Rieti, un corso per diventare “conciliatori professionisti” >>
Per iscriversi al nuovo elenco camerale dei conciliatori professionisti bisogna seguire un corso di formazione di 40 ore, aperto a 30 partecipanti e realizzato secondo i requisiti prescritti dal Ministero della Giustizia e agli “Standard Uniformi per la formazione dei conciliatori delle Camere di Commercio” definiti da Unioncamere.
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Ferrara, protocollo d’intesa tra Camera di Commercio e Provincia
Un protocollo d’intesa che punta a diffondere la conoscenza e l’utilizzo della conciliazione tra i cittadini e le imprese, ma anche all’interno delle Pubbliche amministrazioni. A firmarlo, il 19 dicembre scorso, la Camera di Commercio e la Provincia di Ferrara. Si tratta di un accordo, unico in Italia, che prevede, tra le altre misure, la possibilità di favorire il ricorso da parte della Provincia al Servizio di conciliazione della Camera di Commercio per la soluzione delle controversie che insorgano con detto Ente, e delle vertenze di natura contrattuale tra Provincia e fornitori. È prevista, inoltre, la possibilità per i funzionari della Provincia di partecipare ai corsi di preparazione organizzati dalla Camera.
Per la progettazione, pianificazione e realizzazione degli interventi oggetto dell’intesa, saranno attivate verifiche periodiche sull’efficacia delle azioni intraprese e sul raggiungimento degli obiettivi. L’intesa avrà durata triennale, con possibilità di rinnovo.
“L’accordo con la Provincia rappresenta un riconoscimento del ruolo svolto dalla Camera di Commercio, ma soprattutto uno stimolo per incrementare le iniziative dell’Ente per la regolazione del mercato”, ha detto Carlo Alberto Roncarati, presidente dell’Ente camerale.
“Siamo stati sin da subito soddisfatti di questo accordo – ha sottolineato Pier Giorgio Dall’Acqua, presidente della Provincia di Ferrara – che si inserisce nel quadro più ampio delle politiche di semplificazione intraprese dalla Provincia negli ultimi anni. Pur rivolgendoci essenzialmente al mondo delle imprese, abbiamo ritenuto importante che in esso fossero previste anche iniziative per far conoscere ai cittadini i vantaggi offerti dalla conciliazione, rilevanti sia sotto il profilo dei costi che dei tempi per giungere alla soluzione dei conflitti. Anche all’interno delle Pubbliche amministrazioni è necessario divulgare la cultura della conciliazione e non è un caso che nell’accordo si preveda che i funzionari della Provincia possano partecipare ai corsi di preparazione organizzati dalla Camera di Commercio”.
Il protocollo verrà presentato nell’ambito del seminario di studio su “Esperienze e strumenti innovativi per lo sviluppo della conciliazione” promosso da Unioncamere italiana e da Unioncamere Emilia Romagna, che si svolgerà venerdì 15 febbraio, a partire dalle ore 10.00, presso la sede di Unioncamere Emilia Romagna (viale Aldo Moro, 62, Bologna).
Lo Sportello di conciliazione della Camera di Commercio di Ferrara, inoltre, ha svolto un’indagine, sulla base dei dati elaborati da Unioncamere, da cui emerge che almeno una volta l’anno le imprese ferraresi si trovano coinvolte in controversie commerciali che, talvolta, sfociano in vere e proprie cause. Si tratta per lo più di controversie che riguardano i rapporti fra imprese (60%), nel 73% dei casi le liti insorgono per inadempimento totale o parziale dell’obbligazione di pagamento. Per giungere ad una conclusione, nel 25% dei casi possono passare anche più di due anni e litigare comporta, tra l’altro, affari bloccati e spese notevoli. Ma quanto costano le controversie per affari? Per le imprese ferraresi si stimano circa 1.800 euro all’anno, mediamente 5 euro al giorno.
Come “vive” l’imprenditore ferrarese la controversia? Per la maggior parte degli imprenditori è fonte di stress e, per uno su tre, lo stress si ripercuote nell’ambiente di lavoro, mentre per uno su quattro si riflette anche nell’ambito familiare e sulla salute dell’interessato. Solo il 10% vive le liti commerciali come un semplice “incidente di percorso”, mentre il 27% lo considera “un ostacolo”. I meno litigiosi? Gli over ’60, con poco più di una lite all’anno. I più litigiosi sono i giovani, con quasi tre liti all’anno. Di conseguenza, i giovani sono anche i più stressati (86,4%), per questo ne risente sia la loro salute che quella dei famigliari.
“Sono risultati - ha affermato Carlo Alberto Roncarati, presidente della Camera di Commercio di Ferrara - che confermano come le controversie commerciali tra imprese e tra imprese e consumatori siano un problema strutturale per le aziende. La conciliazione consente alle imprese di risparmiare tempo e denaro e offre l’opportunità di preservare i rapporti commerciali e personali tra le parti, evitando di andare davanti al giudice. E anche quando questo accade, il ricorso alla conciliazione è sempre possibile, proprio per evitare di perdere ulteriore tempo o di compromettere importanti relazioni di affari”.
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Bologna, seminario "Strumenti innovativi per la conciliazione"
"Esperienze e strumenti innovativi per lo sviluppo della conciliazione" è il titolo del seminario di studio in programma venerdì 15 febbraio 2008 a Bologna nella sede di Unioncamere Emilia-Romagna in viale Aldo Moro, 62. L'evento, a partecipazione libera e gratuita, si inserisce in un'attività che vede le Camere di Commercio, per la loro posizione di terzietà, inserite attivamente nel circuito di giustizia attraverso la gestione di procedure alternative di risoluzione delle controversie.
Il seminario intende fornire un quadro, il più esaustivo ed esauriente possibile, dei programmi e delle iniziative che le Camere di Commercio intraprendono in materia di conciliazione, strumento che ha assunto una progressiva diffusione ai vari livelli territoriali e istituzionali. Oltre a fornire una fotografia dell’esistente, l’incontro vuole anche stimolare il confronto tra tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di individuare possibili percorsi di collaborazione in ambito regionale per promuovere la diffusione e un effettivo utilizzo delle potenzialità dello strumento conciliativo.
Per questo, verranno approfondite alcune iniziative ed esperienze particolarmente innovative avviate nell’ambito del Sistema camerale, anche in collaborazione con altre istituzioni, per concretizzare le opportunità offerte dalla procedura conciliativa. E proprio in Emilia-Romagna sono stati recentemente sottoscritti importanti accordi per promuovere il ricorso alla conciliazione: all’intesa tra Regione, Intercent-ER e Sistema camerale ha fatto seguito l’accordo tra la Provincia e la Camera di Commercio di Ferrara.
Leggi il programma del seminario.
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Matera, nuove iscrizioni nella lista dei conciliatori
Rinnovamento in vista per le liste dei conciliatori della Camera di Commercio di Matera: fino al 20 febbraio 2008 è possibile presentare la domanda di iscrizione, che deve essere inviata all’Ufficio di conciliazione dell’Ente camerale, in Via Lucana 82. La domanda, in carta semplice, deve contenere l’indicazione di nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza e codice fiscale, attestato della sussistenza dei requisiti richiesti, nonché un esplicito impegno a frequentare un corso di formazione conciliativa della durata di un giorno, che sarà successivamente organizzato dall’Ente camerale.
I requisiti richiesti per iscriversi alla lista di conciliazione sono quelli previsti dal d.m. 222/2004, così da garantire la possibilità di esperire le richieste di conciliazione fin da subito, prima che la Camera abbia definito l’offerta formativa sulla base degli standard adottati nel 2002.
Possono, quindi, presentare domanda:
- professori universitari di ruolo di materie giuridiche o economiche anche in quiescenza;
- professionisti iscritti in albi professionali di materie giuridiche o economiche da oltre 15 anni anche se successivamente cancellati non per motivi disciplinari;
- laureati in materie giuridiche o economiche ovvero iscritti in albi professionali in materie giuridiche o economiche con anzianità inferiore ai 15 anni, purché abbiano seguito con successo un corso specifico di formazione per conciliatori, che sia stato svolto in conformità a quanto prescritto dalla determinazione assunta dal Responsabile del registro a norma dell’art. 10, co. 5, d.m. 222/2004.
In seguito, recepiti gli orientamenti dei professionisti aspiranti conciliatori, la Camera organizzerà percorsi formativi specifici, sulla base degli standard uniformi per la formazione professionale dei conciliatori adottati nel 2002 a livello nazionale. In linea con tali premesse, i percorsi formativi sono sostanzialmente due: uno dedicato agli aspiranti conciliatori in generale, l’altro dedicato alla formazione degli aspiranti conciliatori in materia societaria.
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Rieti, un corso per diventare “conciliatori professionisti”
Laureati in materie giuridiche ed economiche, avvocati, notai e dottori commercialisti, regolarmente iscritti nei rispettivi Albi, ma anche ragionieri commercialisti sprovvisti della laurea, possono partecipare al “Corso di conciliazione in materia societaria” organizzato dalla Camera di Commercio di Rieti. L’obiettivo è formare figure esperte nella gestione del servizio di conciliazione offerto dall’Ente camerale: chi frequenterà il corso potrà, infatti, essere inserito nel nuovo elenco camerale dei conciliatori professionisti.
Il corso, aperto a 30 partecipanti e realizzato mediante una società iscritta al Registro degli organismi di conciliazione societaria, risponde ai requisiti prescritti dal Ministero della Giustizia (d.m. 24 luglio 2006 in esecuzione del d.lgs. n. 5/2003 e d.m. n. 222/2004), nonché agli “Standard Uniformi per la formazione dei conciliatori delle Camere di Commercio” definiti da Unioncamere.
Sono 40 le ore di durata complessiva delle lezioni, articolate in 12 ore di formazione teorica, 16 ore di formazione pratica, 8 di specializzazione societaria e 4 di valutazione finale. Saranno preammesse al corso le prime 30 domande pervenute e regolarmente presentate, anche se la Camera di Commercio di Rieti si riserva la facoltà di attivare più corsi qualora le domande ricevute fossero superiori a 30.
La preammisione al corso sarà comunicata con un messaggio inviato per fax o posta elettronica. Per l’ammissione definitiva, i soggetti che avranno ricevuto la comunicazione dovranno versare una quota di iscrizione di 700 euro (+Iva), con le modalità di pagamento che saranno successivamente comunicate dall’Ente camerale.
Alla conclusione del corso, previo superamento dell’esame finale, sarà rilasciato un attestato con la qualifica di “Conciliatore professionista” che permetterà di iscriversi all’apposito “Elenco dei Conciliatori professionisti”, che verrà istituito dalla Camera di Commercio di Rieti in base al decreto del Ministero della Giustizia.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Segreteria della Camera di Commercio di Rieti (via Paolo Borsellino, 16), tel. 0746/201364.

