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NewsLetter n.4 Anno I, martedì 7 novembre 2006



Settimana della conciliazione: successo delle iniziative locali e della campagna promozionale >>
Destinatari principali dell'edizione 2006, che si è conclusa il 21 ottobre scorso, sono state le imprese, che risultano ancora indietro, rispetto ai consumatori, nell'utilizzo del servizio di conciliazione per la risoluzione delle controversie.


Mock Mediation: il 24 novembre a Roma conciliazione simulata di livello internazionale >>
L'iniziativa, organizzata dall'International Chamber of Commerce-ICC, dal Chartered Institute of Arbitrators di Londra e dall'Associazione Italiana per l'Arbitrato, fornirà l'occasione per un confronto tra le procedure di conciliazione di diversi Paesi europei.


I numeri delle conciliazioni 2006: a Napoli il primato delle procedure avviate >>
Tra gennaio e giugno 2006 sono state gestite dallo sportello della Camera di Commercio provinciale 803 domande di conciliazione. Abbiamo commentato questo primato con Paola Altieri, responsabile del servizio di conciliazione camerale.


Conciliazioni tra imprese: Milano in testa alla classifica >>
Nel primo semestre del 2006 la Camera di Commercio del capoluogo lombardo ha registrato il più alto numero di procedure business to business. Ne parliamo con Giovanni Nicola Giudice, responsabile del Servizio di Conciliazione della Camera Arbitrale Nazionale e Internazionale di Milano.


Il "valore" delle conciliazioni: a Roma i contenziosi di importo più elevato >>
Cifre più alte, rispetto al resto d'Italia, caratterizzano il valore monetario delle conciliazioni tra imprese avviate presso la Camera Arbitrale di Roma nel primo semestre 2006. Abbiamo chiesto il perché a Monica de Rita, responsabile del servizio.


Problemi con le tintolavanderie: a Brescia e Lodi si risolvono con la conciliazione >>
In queste città d'ora in poi sarà più semplice fare pace con le tintolavanderie, grazie agli accordi sottoscritti dalla Camera di Commercio con le Associazioni di categoria e dei consumatori.



Settimana della conciliazione: successo delle iniziative locali e della campagna promozionale

Cresce sempre di più l'interesse di imprese e consumatori per la conciliazione, anche grazie all'attività di promozione messa in atto dalle Camere di Commercio italiane. Un'ottima opportunità in questo senso è stata offerta dalla terza edizione della Settimana della conciliazione, che si è tenuta dal 16 al 21 ottobre 2006. Questa è stata anche l'occasione per fare il punto sulle politiche messe in atto fino ad oggi e sugli obiettivi per il prossimo futuro. Al di là delle differenze locali, è emersa in generale in tutte le province una crescita di consapevolezza sui vantaggi offerti dalla conciliazione e sulla necessità di continuare a pubblicizzare al meglio il servizio, affinché un numero sempre maggiore di imprese e consumatori scelga di utilizzarlo.

L'iniziativa, promossa a livello nazionale da Unioncamere, ha coinvolto contemporaneamente le 103 Camere di Commercio provinciali, che hanno realizzato una serie di iniziative per far conoscere tutti i vantaggi di questo strumento di risoluzione extragiudiziale delle controversie, primo fra tutti il risparmio di tempo, energie e denaro rispetto alle tradizionali vie legali.
Questa terza edizione della Settimana è stata pensata in particolare per le imprese, in quanto, come emerge dai dati relativi al primo semestre 2006, sono ancora i consumatori a fare la parte del leone nell'utilizzo della conciliazione. Si è voluto quindi parlare principalmente agli operatori economici, con l'obiettivo di diffondere tra loro la cultura conciliativa e incentivare l'uso di uno strumento che può risultare molto vantaggioso, contribuendo a migliorare l'immagine e la competitività delle imprese.

La risposta al fitto calendario di eventi messo in piedi dalle Camere è stata molto positiva, con una grande partecipazione alle diverse iniziative organizzate a livello locale: convegni tenuti dai principali esperti del settore, seminari tematici, dibattiti e workshop, simulazioni di casi di conciliazione per illustrare in maniera pratica le procedure di risoluzione delle controversie, presentazione del servizio di conciliazione on line, campagne pubblicitarie. Sono stati inoltre organizzati in molte province corsi di formazione in materia di ADR (Alternative Dispute Resolution). Numerosi anche gli incontri con le associazioni di categoria e gli ordini professionali, con i quali in alcune province (per esempio Viterbo e Lodi) sono stati promossi e siglati accordi e convenzioni per la diffusione della cultura conciliativa e la promozione del ricorso al servizio camerale. Presso gli sportelli delle Camere sono state infine distribuite brochure informative sul servizio offerto.

Positivo anche il bilancio della campagna di comunicazione e promozione della Settimana, di cui è stata ancora una volta protagonista l'immagine della strada, che da tempo identifica i servizi di conciliazione, affiancata quest'anno da uno smile verde, che con il suo sorriso rappresenta la soddisfazione di chi, per risolvere le controversie, utilizza questa procedura extragiudiziale, con notevole risparmio di tempo, energie e denaro rispetto alle tradizionali vie legali.
Lo smile è stato quindi il "testimonial" dello spot televisivo di 15 secondi trasmesso sulle tv nazionali, ma anche dell'annuncio stampa pubblicato sulle principali testate nazionali, generaliste e di settore e del banner web. Tutti i materiali di promozione sono stati utilizzati a livello nazionale dall'Unioncamere e, a livello locale, dalle Camere di Commercio che hanno aderito all'iniziativa.

Lo spot televisivo ha avuto 25 passaggi a livello nazionale ed è stato mandato in onda, dall'11 al 18 ottobre, sulle reti RAI e Mediaset, in diverse fasce orarie che hanno coperto tutto l'arco della giornata. L'Unioncamere sta predisponendo una ulteriore programmazione dello spot TV, che sarà in onda all'inizio del mese di dicembre sempre sulle reti Rai e Mediaset. Sono state inoltre trasmesse interviste e ulteriori notizie sulla Settimana della Conciliazione su RAI 1, durante la trasmissione "SABATO DOMENICA &", TG Sat 2000.
Anche lo spot radiofonico è stato trasmesso sia a livello nazionale che a livello locale, personalizzato per le Camere di Commercio che ne hanno fatto richiesta. Complessivamente i passaggi di pubblicità radiofonica sono stati 53: 18 su RAI Radio 2, nel periodo 8-14 ottobre, e 35 su Radio24 dal 15 al 22 ottobre.

Anche sulla stampa è stata dedicata grande attenzione alle iniziative camerali della Settimana della Conciliazione. In particolare, dal 9 al 21 ottobre sono stati pubblicati 11 annunci stampa nazionali, di cui 4 publiredazionali, sulle seguenti testate: Il Sole 24 ore e PLUS, Il Corriere della Sera, la Repubblica, Italia Oggi, Finanza e Mercati. Allegato al Sole24Ore del 16 ottobre è uscito poi l'approfondimento "Guida alla Conciliazione", un inserto a colori di 15 pagine. I giornali locali, da parte loro, hanno dedicato all'evento 132 uscite, tra articoli, notizie brevi e redazionali. La maggior parte di queste si è concentrata nelle regioni del Nord (57 uscite), seguite da quelle del Centro (44) e del Sud (31).

La campagna è stata infine presente anche sul web, attraverso la pubblicazione di banner su numerosi siti internet (Ilsole24ore.com; Repubblica.it; Kataweb.it; altalex.com; diritto.it; siti istituzionali dell'Unioncamere e cameradicommercio.it) e la realizzazione di una nuova Newsletter informativa dedicata alla conciliazione, che ha permesso di condividere le diverse azioni messe in campo dai singoli territori.

Tutti gli strumenti di comunicazione realizzati in occasione della terza Settimana della conciliazione, contenuti in un apposito CDRom, sono stati inviati alle principali Associazioni di categoria, che si sono impegnate a diffondere, anche a livello territoriale, i materiali promozionali. In particolare sono stati pubblicati:
- articoli sulle newsletter di Confcommercio e Confservizi;
- annunci stampa su Mondo Agricolo, la rivista mensile di Confagricoltura;
- banner web sui siti internet di Confcommercio, Confservizi, Confagricoltura, sul sito della rivista Mondo Agricolo e sul sito della rivista Agricoltura Nuova.


Mock Mediation: il 24 novembre a Roma conciliazione simulata di livello internazionale

Sarà dedicata alla simulazione di una conciliazione tra cinque soggetti di livello internazionale la giornata in programma venerdì 24 novembre 2006 a Roma, che sarà ospitata dal Consiglio Nazionale Forense presso il Palazzo Boncompagni Corcos, in via del Governo Vecchio, 3. L'iniziativa, organizzata dall'International Chamber of Commerce-ICC, dal Chartered Institute of Arbitrators di Londra e dall'Associazione Italiana per l'Arbitrato, si svolgerà in lingua inglese, ma con traduzione simultanea in italiano.

L'evento sarà diviso in due momenti, entrambi di grande interesse per chi si occupa di conciliazione. La mattina si potrà assistere alla vera e propria conciliazione simulata, di cui saranno protagonisti come role players: un consorzio di 16 tra i maggiori hotel di lusso di Grindelwald (Zurigo), rappresentato dal suo leader; la Zurich – Grindelwald Light Rail Transit Authority, gestore del sistema di trasporto leggero su rotaia e, in particolare, della Grindelwald Olympic Station; un produttore di sistemi di movimentazione dei bagagli conosciuto a livello internazionale; una ditta specializzata nella produzione di lettori ottici; una società specializzata in software.

La controversia simulata prevede che tutti questi attori, coinvolti in un importante progetto di realizzazione di infrastrutture che sta incontrando grosse difficoltà, abbiano inserito la clausola di conciliazione nei loro reciproci rapporti contrattuali. Nel corso della simulazione, un moderatore illustrerà passo per passo la procedura e commenterà i punti di maggiore interesse per i partecipanti, che in ogni caso saranno informati in modo dettagliato sull'antefatto della disputa e su alcuni rilevanti elementi riguardanti i singoli attori della stessa.

Nella seconda parte della giornata, si passerà al confronto tra i sistemi di conciliazione di vari Paesi europei, attraverso l'intervento di esperti del settore che illustreranno le particolarità giuridiche e procedurali, ma anche culturali, presenti nel contesto in cui operano. Si passerà infine al dibattito conclusivo.
L'International Chamber of Commerce-ICC, fondata nel 1919, è l'organismo rappresentativo, sul piano internazionale, delle imprese e degli operatori economici nei confronti delle Nazioni Unite e delle loro filiazioni.
Il Chartered Institute of Arbitrators di Londra, fondato nel 1915, è uno dei più prestigiosi organismi internazionali in materia di ADR.
Per maggiori informazioni e adesioni al seminario:
e-mail: aia@aia-arbitratocomm.org
sito internet: www.arbitrators.org e www.arbitrators.org/Courses/External_Events/Mock_Mediation.asp


I numeri delle conciliazioni 2006: a Napoli il primato delle procedure avviate

Lo sportello di conciliazione della Camera di Commercio di Napoli ha ottenuto nel primo semestre 2006 il primato per numero di procedure gestite. A cosa attribuite questo risultato così positivo?
È un risultato che deriva, per la gran parte, dalla mancata assegnazione al CORECOM Campania della delega per le controversie in materia di telefonia, consentendo l'esperibilità del tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi allo sportello dell'Ente camerale. A ciò si deve aggiungere il riscontro ottenuto con la costante attività di sensibilizzazione, da tempo avviata e resa ultimamente ancora più stringente, nei confronti, in particolare, degli ordini professionali, delle pubbliche amministrazioni, delle associazioni di categoria e dei consumatori, contribuendo a differenziare la tipologia delle controversie portate in conciliazione. Anche i percorsi formativi intrapresi (corsi per conciliatori, di livello base e avanzato e Master in Conciliazione e Arbitrato, istituito presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università Federico II) costituiscono un sistema per creare interesse nei confronti di una procedura sempre più conosciuta e apprezzata.

In generale anche altre Camere del Sud si sono piazzate bene nella classifica che emerge dai dati diffusi da Unioncamere, i procedimenti nel Mezzogiorno sono quasi raddoppiati rispetto allo scorso anno e rappresentano il 62% di tutti i procedimenti gestiti a livello nazionale. Ritenete che ci siano delle motivazioni particolari per il successo della conciliazione, soprattutto tra i consumatori, nelle regioni del Mezzogiorno?
Proprio la mancata attivazione dei CORECOM, non solo in Campania, ma in diverse regioni del Mezzogiorno ha, per le motivazioni già espresse, aumentato il numero delle conciliazioni attivate presso le Camere di Commercio.

Tra le domande di conciliazione ricevute dal vostro sportello c'è una tipologia particolare che predomina sulle altre?
Come già detto, sono predominanti le istanze di conciliazione per controversie in materia di telefonia. I settori di interesse, tuttavia, se pure ancora in numero ridotto, sono stati diversi: dal turismo ai servizi, a quello bancario, senza dimenticare le procedure che hanno visto come parti i Comuni di Castellammare di Stabia e di Napoli.

Quali sono gli aspetti che intendete potenziare per aumentare ulteriormente il numero delle conciliazioni?
L'orientamento della Camera per incentivare il ricorso alla conciliazione è quello di proseguire nella direzione già intrapresa, ritenuta utile per sensibilizzare gli utenti e far sperimentare la procedura. Sono infatti in fase di avanzata definizione diverse nuove convenzioni: in particolare, quella con la Confservizi Campania e quella con le Aziende che erogano servizi pubblici essenziali, quali ARIN (Azienda Risorse Idriche di Napoli) e CPT (Azienda dei trasporti pubblici).
Questi accordi si vanno ad aggiungere a quelli già in essere con le Associazioni del settore turismo: Associazioni di riferimento delle agenzie di viaggi, quali Assotravel e FIAVET, e di riferimento degli albergatori, quale ADAN. Occorre aggiungere che, per tutte le conciliazioni derivanti da queste convenzioni, la Giunta camerale ha approvato una riduzione dei costi di procedura, esclusi, comunque, i casi derivanti dal contenzioso societario.

Su 803 procedure gestite dal vostro sportello, 121 si sono concluse con un verbale di conciliazione. Un buon risultato a livello nazionale, visto che siete stati superati solo da Bari e Cosenza, ma comunque la differenza tra le procedure avviate e quelle andate a buon fine è notevole. Come si può spiegare?
Per un reale riscontro sul numero delle procedure avviate e andate a buon fine occorrerà attendere i prossimi mesi: nel dato complessivo relativo al primo semestre 2006 sono infatti comprese, in buona parte, istanze presentate, ma non ancora concluse. Il dato attualmente disponibile, quindi, è solo parzialmente indicativo dell'esito delle procedure. È evidente, comunque, che costituiscono due momenti distinti, quello del "convincimento" ad esperire il tentativo di conciliazione (rispetto al quale la Segreteria della Camera di Conciliazione ha raggiunto notevoli risultati) e quello della conclusione positiva della procedura (rispetto al quale vengono ad incidere diverse situazioni contingenti).

La terza Settimana della conciliazione si è da poco conclusa. Potete fare un bilancio della partecipazione registrata in provincia di Napoli?
Si possono ritenere soddisfacenti i risultati ottenuti sia dalla campagna di comunicazione per la Settimana della conciliazione, effettuata a livello locale su tutti i media, che dalla manifestazione organizzata dalla Camera. Si è notato, infatti, un interesse forte alla conciliazione, riscontrabile anche nella partecipazione all'evento del 19 ottobre scorso di diverse Associazioni di categoria, imprese, Ordini e Collegi, che rappresentano un notevole canale di diffusione di questo strumento nelle proprie realtà professionali. Sebbene risultati a più ampio raggio potranno essere verificati solo nel tempo, ancora una volta si è dimostrato che l'impegno costante nel promuovere la "cultura della conciliazione" è il modo migliore per consentire di raggiungere una compiuta affermazione, a livello locale, dei sistemi di ADR.


Conciliazioni tra imprese: Milano in testa alla classifica

La Camera di Commercio di Milano è stata protagonista, nel primo semestre 2006, del più alto numero di conciliazioni tra imprese. Quali sono i motivi di questo successo?
È la conseguenza di una scelta precisa: aver messo l'impresa al centro della nostra attenzione promozionale, sensibilizzandola ad utilizzare la conciliazione per le controversie business to business. Ovviamente questo impegno produce frutti solo con il tempo. Bisogna, tra l'altro, fare molta attenzione perché si tratta di uno strumento che va illustrato con cura: non è sicuramente la panacea di tutti i mali e bisogna spiegarlo bene sia all'impresa che ai suoi consulenti.

In generale, comunque, in Italia continuano a predominare le conciliazioni tra imprese e consumatori: da gennaio a giugno 2006 sono state 3.949, contro le 883 procedure tra imprese. Quali sono le cause di questo ritardo delle seconde rispetto alle prime e come si può incentivare il ricorso a questa procedura da parte delle imprese italiane?
Il settore b2c (business to consumer) e quello b2b (business to business) sono profondamente diversi tra loro e la stessa conciliazione assume caratteristiche piuttosto differenti. Perciò non deve stupire se i dati sono così divergenti, almeno per ora. Personalmente ritengo che, con il tempo, crescerà molto di più il settore business to business e non penso che si debbano trovare degli speciali incentivi. È molto importante, però, che si diffonda sempre di più la conoscenza di questo strumento. Nonostante l'ampia attività di promozione svolta in questi anni, infatti, le imprese e i consumatori che conoscono la conciliazione sono ancora pochi.

Quali sono le iniziative che la Camera di Commercio di Milano pensa di intraprendere nel prossimo futuro per aumentare ulteriormente il numero delle conciliazioni tra imprese?
È cruciale che nei contratti venga inserita una clausola di conciliazione ed è perciò sempre opportuno che in ogni corso, seminario o convegno vengano dedicati almeno cinque minuti per poter spiegare l'utilità di questa previsione. Questa deve ora essere una priorità per tutte le Camere. Inoltre, qui a Milano, cercheremo di dedicare maggiore attenzione ai consumatori, sia con iniziative promozionali sia cercando di organizzare eventi che possano coinvolgere maggiormente un pubblico sempre più numeroso, ad esempio organizzando stand informativi sulla pubblica via, in modo da poter spiegare a tutti i passanti il senso dell'attività dei servizi di conciliazione.

Tra le procedure che avete gestito, quali sono i settori produttivi maggiormente presenti e, in generale, è possibile fare un'analisi della tipologia delle domande di conciliazione ricevute?
Non c'è un settore di contenzioso in cui l'utilizzo della conciliazione b2b sia più frequente che in altri. La conciliazione, come si sa, si presta ad essere utilizzata in una molteplicità di casi molto diversi tra loro. Nel caso di Milano un'esperienza di particolare interesse è quella rappresentata dall'Italy-China Business Mediation Center, il centro di conciliazione costituito insieme al Mediation Center del CCPIT di Pechino e alla Camera di commercio italo-cinese. Più in generale, ritengo che la conciliazione sia particolarmente apprezzata per contenziosi con imprese straniere. Dall'inizio dell'anno ad oggi 16 procedimenti hanno riguardato controversie con imprese non italiane.

La terza Settimana della conciliazione si è da poco conclusa. Qual è il bilancio della partecipazione registrata nella vostra provincia e quali gli effetti che vi aspettate dalle iniziative realizzate?
Quest'anno ancora più che in passato abbiamo registrato segnali di interesse da parte del pubblico. A Monza, dove prossimamente nascerà una nuova Camera di Commercio come gemmazione di quella milanese, abbiamo realizzato un desk informativo per far conoscere il servizio ed è stato un vero successo. Abbiamo registrato più di 800 contatti e siamo fiduciosi che questo possa rendere la conciliazione ancora più conosciuta. Per quanto riguarda il convegno, che ogni anno dedichiamo a tematiche specialistiche - quest'anno era su "Neutralità e imparzialità nella gestione dei conflitti" - ha registrato il tutto esaurito. Complessivamente il bilancio è più che positivo. L'importante, però, è non fermarsi. La strada da fare è ancora molto lunga e bisogna impegnarsi sempre di più.


Il "valore" delle conciliazioni: a Roma i contenziosi di importo più elevato

In Italia il valore delle conciliazioni tra imprese, avviate presso le Camere di Commercio, non è particolarmente elevato. I dati sulle procedure del primo semestre 2006 ci dicono, però, che presso la Camera di Commercio di Roma si sono registrate cifre piuttosto alte. Su che media si è attestato l'importo dei contenziosi?
In effetti presso la Camera Arbitrale di Roma il valore medio delle conciliazioni B/B, cioè fra imprese, si è attestato su una media di circa 120mila euro, registrando un incremento notevole rispetto all'anno 2005.

C'è qualche motivo particolare a cui si può ricondurre questo dato?
Questo dato è riconducibile alla circostanza che, nei primi mesi dell'anno, sono state avviate da parte di imprenditori alcune domande di conciliazione aventi per oggetto controversie dal valore economico molto elevato. Probabilmente questa è stata la conseguenza della divulgazione del servizio, da parte della nostra struttura, attraverso canali e modalità che si sono rivelati idonei a raggiungere anche imprese di grande dimensione, oppure può significare che il tessuto imprenditoriale romano presenta, seppur in misura ancora modesta, elementi di maturità e sensibilità per la cultura conciliativa. Si tenga conto che, in effetti, l'attività della Camera Arbitrale di Roma si è da sempre caratterizzata per la gestione di contenziosi decisamente elevati, sia nell'ambito dei procedimenti conciliativi che di quelli arbitrali.

Quali sono stati i settori che hanno registrato gli importi più elevati, sempre nell'ambito delle conciliazioni fra imprese?
I settori sono piuttosto diversi. Per esempio, anche in materia di telecomunicazioni molti tentativi di conciliazione, che si svolgono presso la struttura, sono attivati da imprese e non solo da consumatori e hanno per oggetto controversie dal valore economico interessante. Per quanto riguarda gli altri settori, abbiamo registrato un intensificarsi delle controversie nel settore societario e del turismo. Sono piuttosto stabili quelle concernenti la subfornitura che, d'altra parte, sono sempre state presenti.

Un caso di conciliazione particolarmente rilevante di cui vi siete occupati?
Come ben noto, una caratteristica importante della procedura di conciliazione è la riservatezza, pertanto è difficile poter raccontare di un caso concreto che, per la rilevanza delle sue caratteristiche, potrebbe essere in qualche modo riconoscibile. Si può invece dire che i primi mesi del 2006 segnano l'attivarsi della gestione del contenzioso in un settore particolare: quello delle controversie riguardanti i servizi di pubblica utilità. Dopo aver siglato un importante accordo con l'Acea - società capitolina distributrice di questi servizi - la Camera Arbitrale di Roma ha già registrato l'avvio di alcuni tentativi di conciliazione aventi per oggetto controversie in materia di contratti di fornitura di energia elettrica.

A conclusione della terza Settimana della conciliazione, potete fare un bilancio della partecipazione registrata in provincia di Roma e quali azioni pensate di attuare in futuro per promuovere ulteriormente il servizio?
La settimana della conciliazione ha rappresentato un momento di comunicazione e di confronto molto importante per la Camera Arbitrale di Roma. Abbiamo inviato una comunicazione divulgativa del servizio a circa 5000 aziende romane di piccola dimensione e ci apprestiamo ad inviarne altre a imprese di grande e media dimensione. Abbiamo reso poi alcune interviste giornalistiche, da cui sono scaturite diverse iniziative: un breve articolo sul Sole 24ore, un servizio sull'emittente televisiva regionale TeleLazio e un intervento trasmesso da Raiuno nell'ambito del programma "SABATO DOMENICA &". Sono stati realizzati due incontri con i conciliatori accreditati presso la struttura per creare occasioni di arricchimento e confronto della loro esperienza professionale e, infine, come appuntamento conclusivo ma non per questo meno importante, è in corso di svolgimento un corso di formazione base in tecniche di conciliazione che, oltre a rappresentare un importante intervento formativo sul territorio romano, consentirà alla struttura di poter accreditare altri conciliatori.


Problemi con le tintolavanderie: a Brescia e Lodi si risolvono con la conciliazione

Abiti rovinati, tessuti irrimediabilmente danneggiati, capi che hanno cambiato colore: sono frequenti e varie le cause di lite tra consumatori e tintolavanderie. Si tratta di un settore dove non sempre è facile attribuire la responsabilità del danno, che può essere dovuto a un errore da parte di chi effettua la pulizia, ma anche alla mancata o errata indicazione in etichetta, relativa alla manutenzione del capo.
In questi casi, quindi, le controversie possono trascinarsi per molto tempo e, ricorrendo alla giustizia ordinaria, si rischia in alcuni casi di sostenere spese sproporzionate rispetto all'entità del danno. Per questo a Brescia e Lodi sono stati recentemente sottoscritti, dalla Camera di Commercio e dalle Associazioni di categoria e dei consumatori, degli accordi per favorire il ricorso alla conciliazione nei contenziosi con le tintolavanderie.

A Brescia la convenzione sulle "Condizioni generali di prestazione del servizio di pulitintolavanderia" è stata siglata il 19 giugno scorso; firmatari la Camera di Commercio provinciale, Confartigianato Imprese Unione di Brescia, A.D.O.C., Lega Consumatori ACLI, Movimento Consumatori, Federconsumatori, Adiconsum Brescia, Unione Consumatori, Adiconsum Vallecamonica – Sebino.
L'accordo prevede reciproche garanzie di correttezza nel rapporto tra pulitintolavanderie e consumatori e il ricorso alla conciliazione camerale nel caso insorgano comunque controversie non altrimenti risolvibili. È stata poi approvata una Tabella di Deprezzamento dei capi ed è stato regolamentato l'utilizzo del simbolo distintivo (vetrofania) da attribuire ai professionisti aderenti alla convenzione. Per diffondere i contenuti dell'accordo, infine, è stata realizzata una pubblicazione, diffusa ampiamente in occasione della terza Settimana della conciliazione, anche tramite le Associazioni dei consumatori.

Proprio la Settimana di promozione dei servizi di conciliazione camerale è stata, invece, la cornice all'interno della quale si è inserito l'accordo di Lodi, firmato il 20 ottobre scorso dalle associazioni di categoria (Confartigianato Imprese e Unione Artigiani Provincia di Lodi) e le organizzazioni dei consumatori locali (Adiconsum, Adoc e Federconsumatori).
L'accordo, promosso dalla Camera di Commercio di Lodi, definisce una serie di regole di comportamento e di impegni reciproci che l'artigiano e il cliente si impegnano a rispettare per prevenire l'insorgere di controversie. In caso queste si verifichino comunque, a dirimerla ci penserà un'apposita commissione di conciliazione costituita da rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consumatori.
Le rappresentanze degli artigiani e dei consumatori si sono impegnate ad attivarsi per diffondere tra i propri aderenti e far applicare le regole previste dal disciplinare, nonché a costituire la commissione conciliativa paritetica e provvedere alla redazione del suo regolamento, avendo come punto di riferimento l'ufficio camerale di Regolazione del mercato, in grado di fornire competenze teoriche e specialistiche in materia di clausole inique e vessatorie, di usi e di monitoraggio del mercato, utili a sviluppare l'iniziativa sul territorio provinciale.